Ana Mir, Valencia, 1969;
Emili Padrós, Barcellona, 1969.
Nati a: Valencia, Ana Mir, 1969; Barcellona, Emili Padrós, 1969.
Formazione: Fine Arts Universitad Politécnica de Valencia per Ana Mir; Industrial Design Elisava School Barcelona per Emili Padrós; Master of Arts in Industrial Design al Central Saint Martins School London per entrambi.
Attivi nei settori: research projects, commercial projects, education.
Sede: Emiliana Design Studio (dal/since 1996), Barcellona, www.emilianadesign.com
Mostre e premi: SAFE: Design Takes On Risk 2005, Design and the Elastic Mind al MoMA Museum of Modern Art New York, 2008; First Prize of Boeing Business Jet Interior Design Competition con Domus Magazine; Special Mention Barcelona City Award In Design; Delta ADI FAD Prize on Design; FAD Prize on Ephemeral Architecture.
Clienti: Toyota Motors Corporation, Samsung, Comme des Garçons Parfums, Kettal, Akaba, Nani Marquina, Uno Design, Marset, Instituto Español de Comercio Exterior.
3 parole-chiave per il progetto
Azione: “La parola d’ordine di un design che sia emozionale”.
Fruitore: “Il nostro punto di riferimento, per interpretare gli oggetti e gli spazi da noi disegnati”.
Curiosità: “Lasciarsi trasportare dagli stimoli della quotidianità e anche dalla possibilità di una seconda vita degli oggettii”.
4 domande
Qual è il vostro rapporto con l’idea di sostenibilità nel progetto?
“Quando iniziamo il disegno di un nuovo prodotto pensiamo sempre a come minimizzare materiali, processi realizzativi e aspetti relativi al trasporto e al packaging, ma come designers abbiamo bisogno della complicità dei produttori”.
Proponete un oggetto o un pensiero alla vostra azienda preferita: cosa portereste di nuovo nel suo catalogo?
“Ci piacerebbe proporre a Flos una mini scatola luminosa con funzione di display per piccoli oggetti preziosi”.
Qual è il materiale prediletto nel progetto?
“Il vetro”.
Due progetti di design per i quali vale la pena di fare design ?
“La lampada Parentesi disegnata da Achille Castiglioni e la sedia Mito di Konstantin Grcic”.